Il prompt è il messaggio con cui chiedi qualcosa a un assistente di intelligenza artificiale. Due richieste sullo stesso tema possono produrre risultati molto diversi, e la differenza sta quasi sempre nella chiarezza di ciò che si chiede. Scrivere bene un prompt non richiede formule magiche: serve metodo e un po’ di attenzione a come si comunica. Ecco sei regole pratiche.
1. Dichiara lo scopo
Spiega perché ti serve la risposta. «Riassumi questo testo» è meno utile di «Riassumi questo testo per un collega che deve decidere entro domani se approvare il progetto». Lo scopo guida il tono, il livello di dettaglio e le informazioni da mettere in evidenza.
2. Fornisci il contesto
Il modello non sa chi sei, né cosa sai già. Indica il pubblico, il livello di competenza, il settore e le informazioni rilevanti. Più contesto dai, più la risposta si adatta alla tua situazione reale.
3. Specifica il formato
Chiedi cosa ti serve: un elenco puntato, una tabella, tre paragrafi, un testo di massimo cento parole. Un formato esplicito evita risposte lunghe da sfrondare e rende il risultato immediatamente utilizzabile.
4. Porta esempi
Se vuoi un certo stile o una certa struttura, mostra un esempio di ciò che apprezzi. Un modello che vede un esempio capisce meglio il risultato atteso di quanto possa fare una descrizione astratta.
5. Chiedi di ragionare per passaggi
Per problemi complessi, chiedi di procedere per passaggi, o di spiegare il ragionamento prima della conclusione. Questo migliora spesso la qualità e rende più facile controllare dove un’eventuale risposta sbagliata nasce.
6. Itera
Raramente il primo risultato è quello definitivo. Puoi chiedere di accorciare, cambiare tono, approfondire un punto o correggere un errore. Ogni richiesta di modifica, se precisa, porta il testo più vicino a ciò che serve.
Un controllo finale
Anche con un buon prompt, verifica i fatti, le cifre e le fonti prima di usare il risultato in contesti importanti. Un prompt chiaro riduce gli errori, ma non li elimina.