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Norme per i cobot: ISO 10218 del 2025 e cosa cambia rispetto alla ISO/TS 15066

13 Ottobre 2026 · 4 min di lettura

Chi installa un cobot deve rispettare le stesse regole di sicurezza di qualsiasi macchina, più alcune norme tecniche specifiche per la robotica. Negli ultimi anni il riferimento principale è cambiato: nel 2025 è uscita la nuova edizione della ISO 10218, che ha assorbito i contenuti della ISO/TS 15066, la specifica tecnica dedicata alla collaborazione uomo-robot. Vediamo cosa dicono queste norme, senza entrare nei dettagli che spettano a un tecnico qualificato.

ISO 10218: le due parti

La ISO 10218 è la norma internazionale sulla sicurezza dei robot industriali ed è divisa in due parti:

  • ISO 10218-1 riguarda il robot in sé ed è rivolta soprattutto ai costruttori: requisiti di progetto, funzioni di sicurezza, prestazioni dei sistemi di controllo.
  • ISO 10218-2 riguarda l’applicazione completa, cioè il robot con la pinza, il pezzo, le attrezzature e l’ambiente in cui lavora. È la parte che interessa di più chi integra e chi usa il sistema.

Le versioni precedenti erano del 2011. Le nuove edizioni sono state pubblicate dall’ISO nel 2025 e recepite anche come norme europee EN ISO.

Che fine ha fatto la ISO/TS 15066

Per anni la ISO/TS 15066 è stata il testo di riferimento per le applicazioni collaborative: descriveva le modalità di collaborazione e indicava i valori limite di forza e pressione che il corpo umano può sopportare in caso di contatto con il robot. Con l’edizione 2025, questi contenuti sono stati integrati nella ISO 10218-2. In pratica oggi le indicazioni sulla collaborazione si trovano dentro la norma principale e non in un documento separato.

Robot collaborativo o applicazione collaborativa?

Il messaggio più importante delle nuove norme è concettuale: la sicurezza non dipende dal tipo di robot, ma da come viene usato. Un “cobot” non è sicuro in ogni situazione: lo è un’applicazione collaborativa progettata e verificata correttamente. Un braccio con sensori di forza che manipola una lama, un pezzo rovente o un oggetto pesante sopra la testa dell’operatore può essere pericoloso anche se è venduto come collaborativo.

Le novità principali del 2025

  • Due classi di robot: la ISO 10218-1 distingue i robot di Classe 1, di bassa potenza e con rischi limitati, da quelli di Classe 2, che comprendono la maggior parte dei robot industriali e hanno requisiti più severi.
  • Funzioni di sicurezza più dettagliate: la norma indica per ciascuna funzione di sicurezza il livello di prestazione richiesto, invece di un requisito unico per tutte.
  • Arresto normale: viene introdotta una funzione per fermare il robot in modo controllato a fine lavoro, senza ricorrere all’arresto di emergenza.
  • Cybersicurezza: per la prima volta la norma considera anche gli accessi non autorizzati al sistema come possibile fonte di rischio.
  • Pinze e carico manuale: sono stati integrati contenuti prima presenti in rapporti tecnici separati.

Il quadro di legge europeo

Le norme tecniche sono volontarie, ma applicarle è il modo più diretto per dimostrare di rispettare i requisiti di legge. Oggi il riferimento è la Direttiva Macchine 2006/42/CE; dal 20 gennaio 2027 si applicherà il nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, che dà più peso anche alla cybersicurezza e ai sistemi con comportamento autonomo. Chi integra un cobot in una cella diventa di fatto il fabbricante della macchina completa: deve redigere il fascicolo tecnico, la dichiarazione di conformità e apporre la marcatura CE.

Cosa significa per una PMI

Se acquisti un cobot “chiavi in mano” da un integratore, chiedi che la valutazione dei rischi e la documentazione CE siano comprese nel contratto. Se lo installi internamente, ricorda che la responsabilità diventa tua. In entrambi i casi conviene leggere la nostra guida sulla valutazione dei rischi di un’applicazione collaborativa e quella sulle modalità di collaborazione uomo-robot.

Questo articolo ha scopo divulgativo: per un progetto reale fai riferimento al testo ufficiale delle norme e a un professionista della sicurezza macchine. Trovi tutti gli approfondimenti nella guida ai cobot.