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Manutenzione di un cobot: controlli periodici e buone abitudini

18 Ottobre 2026 · 3 min di lettura

I cobot sono macchine robuste e richiedono meno manutenzione di molti impianti tradizionali, ma “poca” non significa “nessuna”. La maggior parte dei fermi non dipende dal braccio, ma da ciò che gli sta intorno: pinza, aria compressa, cavi, sensori, comunicazioni. Una manutenzione regolare e semplice evita sorprese e prolunga la vita della cella.

Il manuale del produttore prima di tutto

Ogni costruttore indica intervalli e operazioni di manutenzione: controlli dei freni, verifica dei giunti, eventuale sostituzione di componenti dopo un certo numero di ore. Il piano di manutenzione della cella deve partire da queste indicazioni e aggiungere quelle relative a pinza, attrezzature e sicurezza. Gli interventi interni al braccio vanno lasciati all’assistenza autorizzata.

Controlli quotidiani o a inizio turno

  • Verificare che il pulsante di arresto di emergenza funzioni e che non ci siano allarmi attivi.
  • Controllare visivamente la pinza: dita, ventose, tubi, viti di fissaggio.
  • Pulire ventose e superfici di presa da polvere, olio o residui.
  • Verificare la pressione dell’aria compressa, se usata.

Controlli settimanali o mensili

  • Stato dei cavi lungo il braccio: pieghe, sfregamenti, fascette allentate. I cavi della pinza sono tra i componenti che si usurano di più.
  • Serraggio delle viti del basamento e della flangia: vibrazioni e urti possono allentarle e far perdere precisione.
  • Pulizia del robot e del teach pendant, soprattutto in ambienti polverosi.
  • Prova delle funzioni di sicurezza: scanner, porte, riduzione di velocità, arresti. Vanno verificate davvero, non solo date per scontate.

Software, programmi e backup

Una parte della manutenzione è digitale:

  • conservare copie aggiornate di programmi e configurazioni fuori dal robot, con data e versione;
  • valutare gli aggiornamenti software del produttore, installandoli in modo pianificato e dopo aver salvato tutto;
  • proteggere l’accesso al controller con password e limitare gli accessi remoti, perché anche un robot può essere un punto debole della rete aziendale.

Segnali da non ignorare

  • rumori nuovi nei giunti;
  • arresti per collisione senza motivo apparente, che possono indicare una configurazione di carico errata;
  • perdita di precisione nelle prese;
  • allarmi di temperatura o di comunicazione ripetuti.

Annotare questi eventi in un registro aiuta l’assistenza a trovare la causa.

Chi se ne occupa

I controlli di base possono essere svolti dagli operatori formati; le verifiche delle funzioni di sicurezza e gli interventi tecnici spettano ai manutentori. Ne parliamo nella guida sulla formazione del personale. Dopo ogni intervento che modifica la cella, ricorda che può servire aggiornare la valutazione dei rischi.

In sintesi

Pochi controlli regolari su pinza, cavi, sicurezza e backup mantengono il cobot affidabile per anni. Torna alla guida ai cobot per gli altri approfondimenti.