Il copione è sempre lo stesso. Compri i primi sensori Zigbee, li associ, funziona tutto. Poi, dopo qualche settimana, un sensore porta smette di aggiornarsi, un pulsante non risponde più, il sensore di temperatura in camera segna lo stesso valore da tre giorni. Cambi le batterie, li riassoci, tornano a funzionare. Fino alla volta successiva.
Prima di dare la colpa ai sensori economici (che a volte ce l’hanno, ma ci arriviamo), controlla una cosa che quasi nessuna guida d’installazione menziona: Zigbee e il Wi-Fi di casa usano la stessa banda di frequenze, quella dei 2,4 GHz. Se i canali si sovrappongono, il Wi-Fi, molto più potente, copre i deboli segnali dei sensori a batteria.
Come si sovrappongono i canali
Il Wi-Fi a 2,4 GHz usa canali numerati da 1 a 13, ognuno largo circa 20 MHz. Zigbee usa canali numerati da 11 a 26, ognuno largo appena 2 MHz e distanziato di 5 MHz dal successivo. Messi uno sopra l’altro:
| Canale Wi-Fi | Frequenze occupate (circa) | Canali Zigbee “schiacciati” |
|---|---|---|
| 1 | 2402-2422 MHz | 11, 12, 13, 14 |
| 6 | 2427-2447 MHz | 16, 17, 18, 19 |
| 11 | 2452-2472 MHz | 21, 22, 23, 24 |
| 13 | 2462-2482 MHz | 23, 24, 25, 26 |
Restano liberi, negli spazi tra i canali Wi-Fi 1, 6 e 11, i canali Zigbee 15 (2425 MHz), 20 (2450 MHz) e 25 (2475 MHz). Non a caso sono quelli che usano di serie molti bridge commerciali.
Passo 1: scopri che canali usano il tuo Wi-Fi e quello dei vicini
Il tuo router lo dichiara nel pannello di amministrazione, nella sezione Wi-Fi a 2,4 GHz. Per i vicini serve un’app: su Android è ottima WiFiAnalyzer, gratuita e open source, che disegna un grafico con tutte le reti e i loro canali. Su Windows puoi usare, dal prompt dei comandi, netsh wlan show networks mode=bssid, che elenca le reti visibili con il rispettivo canale.
Due impostazioni del router da controllare subito:
- canale fisso invece di “automatico”: con la selezione automatica il router può spostarsi sul canale che, quel giorno, copre proprio la tua rete Zigbee;
- larghezza di banda a 20 MHz sui 2,4 GHz: l’opzione a 40 MHz raddoppia lo spazio occupato e lascia pochissimo margine. La velocità vera la fanno comunque i 5 GHz.
Passo 2: scegli la coppia giusta
La regola pratica è semplice:
- Wi-Fi sul canale 1: Zigbee su 20 o 25;
- Wi-Fi sul canale 6: Zigbee su 11 o 25;
- Wi-Fi sul canale 11: Zigbee su 15.
Attenzione al canale 26: è libero quasi ovunque, ma alcuni dispositivi lo supportano male o trasmettono a potenza ridotta. E occhio al canale Wi-Fi 13, consentito in Europa: copre i canali Zigbee 25 e 26, proprio quelli che sembrerebbero più tranquilli.
C’è poi un dettaglio che con la diffusione di Matter sta diventando importante: anche Thread usa i canali da 11 a 26. Se in casa hai un router Thread (molti hub e smart speaker recenti lo sono), assicurati che Zigbee e Thread non stiano sullo stesso canale. Per esempio Zigbee su 25 e Thread su 15.
Passo 3: cambia il canale Zigbee senza disastri
Cambiare canale a una rete già popolata non è indolore, quindi è meglio farlo all’inizio. In Zigbee2MQTT il canale si imposta nella configurazione, ma cambiarlo dopo comporta di norma la riassociazione di tutti i dispositivi. L’integrazione ZHA di Home Assistant offre invece un’opzione per migrare il canale dalle impostazioni di rete: i dispositivi alimentati a rete di solito seguono, alcuni a batteria vanno riassociati. Anche l’app Philips Hue permette di cambiare il canale dalle impostazioni del bridge.
Dopo il cambio, lascia passare qualche ora prima di trarre conclusioni: la rete ha bisogno di tempo per ricostruire i percorsi.
L’altra causa frequente: il dongle attaccato al PC
Se usi una chiavetta Zigbee USB, sappi che le porte USB 3.0 e i dischi esterni USB 3.0 generano disturbi proprio nella banda dei 2,4 GHz. Una chiavetta infilata direttamente sul retro di un mini PC, accanto a un SSD esterno, lavora nelle condizioni peggiori possibili. La soluzione costa pochi euro: una prolunga USB da 50 cm a 1 metro, una porta USB 2.0 se disponibile, e la chiavetta posizionata lontano da router, PC e superfici metalliche.
Infine: la rete mesh ha bisogno di “ripetitori”
In Zigbee i dispositivi alimentati a rete, come prese smart, lampadine e interruttori da incasso, fanno da router e ripetono il segnale per gli altri. I sensori a batteria no. Se in casa hai solo il coordinatore e dieci sensori a batteria, quelli lontani sono al limite della portata. Aggiungere due o tre prese smart Zigbee in punti strategici, per esempio a metà corridoio o al piano di sopra, risolve più problemi di qualsiasi cambio di batteria.
Un’ultima nota sui sensori molto economici: alcuni modelli sono noti per non andare d’accordo con router Zigbee di altre marche e “cadono” dalla rete. Se dopo aver sistemato canali e mesh un singolo dispositivo continua a disconnettersi, cerca il suo modello nei forum di Home Assistant o Zigbee2MQTT: è probabile che qualcuno abbia già trovato il motivo. Se stai ancora scegliendo il sistema, la guida su Matter, Zigbee e Thread ti aiuta a orientarti.
